Liceo Brocchi Vicenza

Liceo Brocchi

Il Liceo Brocchi ha una storia antichissima: è stato fondato nel 1819 come scuola pubblica, in modo che i giovani di allora la potessero frequentare.

La vera e propria svolta sta nella sperimentazione. Nel corso del ‘900 infatti sono stati introdotti le sperimentazioni dei programmi “Brocca” e “Proteo” e nel frattempo la società si è aperta con la frequentazione della scuola di tutti i ceti sociali.

Al liceo Brocchi si impara non sono in classe: ma anche a livello sociale e civile, con valori di solidarietà, pace legalità, responsabilità. Questo per consolidare l’identità della scuole nella sua cornice di riferimento, in un ambiente di vissuto autentico, consapevole, condiviso.
A questo partecipano tutti: sia gli studenti che il personale, a partire dai dirigenti, il personale ATA, gli insegnanti, gli insegnanti di sostegno. Il tutto ruota attorno all’importanza dello studente come cittadino del domani e a inserirlo nella società con una prospettiva a lungo termine.

Per questo motivo l’offerta formativa del Liceo Brocchi ha diversi percorsi tematici:

  • Liceo economico-sociale
  • Liceo classico
  • Liceo delle scienze applicate
  • Liceo delle scienze umane
  • Liceo scientifico
  • Liceo linguistico

Informazioni principali e contatti

Liceo Brocchi Vicenza: i contatti
Liceo Brocchi Vicenza: i contatti

Liceo Ginnasio Statale “G.B. Brocchi” 
Viale XI Febbraio, 65
36061 Bassano del Grappa (Vicenza)
Telefono: 0424 524375 
Fax 0424 220284
Info: vipc04000x@pec.istruzione.it

Gian Battista Brocchi: la storia

Gian Battista Brocchi
Gian Battista Brocchi

Roma era la capitale più grande e più importante dell’antico mondo occidentale, ma poi, per circa dieci secoli – dalla caduta dell’Impero Romano attraverso il Medioevo – perse la sua consistenza demografica e l’influenza politica, e con il suo declino, il i sistemi infrastrutturali avanzati per i quali è stata notata la città sono stati lasciati decadere da una mancanza di manutenzione e ammodernamento. La “Città Eterna” divenne un villaggio non molto importante tra i siti religiosi del Quirinale e le Colline vaticane, e che prestò poca attenzione al suo ricco patrimonio di edifici storici e monumenti.

A quarant’anni dalla prima edizione (1748) dell’eccezionale carta topografica di Roma di Giovan Battista Nolli, Giovan Battista Brocchi, noto geologo di Castelfranco Veneto, scelse Roma come base per le indagini sul campo necessarie per la sua Carta Fisica del suolo di Roma (Mappa fisica dei terreni di Roma), una mappa con note esplicative che è stata pubblicata nel 1820. Lo scopo di questa mappa successiva era di illustrare la geologia e la geomorfologia di Roma, e la sua emissione è stata tempestiva perché ha preceduto la crescita della città in il complesso urbano notevolmente ampliato di oggi.

La mappa di Brocchi è stata realizzata mediante un esame diretto e sistematico delle superfici geologiche che sono alla base della copertura superficiale più o meno continua di materiali e strutture artificiali. Oggi questo approccio, unitamente alle osservazioni litologiche di alta qualità sulle rocce sedimentarie e vulcaniche e alla stretta attenzione alla completezza e all’interrelazione delle sezioni stratigrafiche, consente di considerare la mappa di Brocchi come il tentativo pioneristico di produrre una mappa geologica di un’area urbana.